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Riparte il Progetto del Gruppo di Studio e Conservazione dell' Albanella minore 2015.
lipu1 Dalla metà di aprile all'inizio di agosto  saremo in campo per il decimo anno consecutivo.
Il nostro è un gruppo aperto, pronto ad "iniziare" al progetto tutti coloro che avranno voglia di cimentarsi in terra Tuscia alla ricerca, studio e protezione dei nidi di questo rapace affascinante.  

Chiunque vorrà aiutare la nostra "amica" Albanella immergendosi nel nostro territorio e fra i suoi abitanti per quattro mesi consecutivi (per il tempo che ciascuno avrà a disposizione), non esiti a contattarci, le soddisfazioni non mancheranno!!!


www.lipuviterbo.it

lipuviterbo@yahoo.it   

lipu2

 

Cari tutti, abbiamo organizzato questo convegno come LIFE Monti della Tolfa, Riserva di Monterano e ARP per fare il punto sui carnai come strumento di conservazione dei rapaci. Partecipa anche il nostro Marco Gustin, che ringrazio.

Di seguito e in allegato il programma in vari formati, grazie per aiutarci a diffonderlo su siti, pagine fb, e via mail. 
Ci si iscrive compilando il form a questo link: http://bit.ly/1yAocKh
Cordiali saluti, 
Coordinatore progetto LIFE Monti della Tolfa

INVITO AL CONVEGNO:I CARNAI COME STRUMENTO PER LA CONSERVAZIONE DEI RAPACI

Esperienze e problematiche di gestione
 
Giovedì 19 febbraio 2015 – Canale Monterano (RM) – Teatro comunale Maurizio Fiorani
 
Riserva Naturale Monterano – Comune di Canale Monterano Ente Gestore
Organizzato nell’ambito del Progetto LIFE+ “MONTI DELLA TOLFA”
 
La Riserva Naturale Monterano chiama a raccolta gli interessati e gli esperti di rapaci per confrontare, a livello italiano, esperienze e problematiche di gestione dei carnai. Durante il convegno, organizzato nell’ambito del progetto LIFE+ Monti della Tolfa, si discuterà delle tematiche amministrative, conservazionistiche e tecniche inerenti l’utilizzo dei carnai come strumenti gestionali volti a migliorare lo stato di conservazione delle popolazioni di rapaci, anche attraverso la presentazione di casi studio provenienti da progetti analoghi.
 
Programma:
 
9.30 Saluti: Angelo Stefani, Sindaco di Canale Monterano – Francesco Maria Mantero, Direttore della Riserva Monterano
 
9.50 Progetto LIFE “Monti della Tolfa”: 5 anni per la natura (Stefano Picchi – project manager Comune di Manziana)
10.00 Quale ruolo possono giocare i carnai per la conservazione dei rapaci minacciati in Italia? (Alessandro Andreotti, Jacopo Cecere – ISPRA)
 
Esperienze pratiche nell’ambito di progetti di conservazione:
 
10.30 Il carnaio del CFS al Monte Velino (Tiziana Altea, Marco Panella, Mario Posillico – CFS Ufficio Biodiversità)
10.50 Il carnaio del progetto LIFE “Save the Flyers” nell’area Amiatina (Guido Ceccolini – Associazione CERM Centro Rapaci Minacciati)
11.10 Il carnaio della Riserva di Monterano: aspetti normativi e costruttivi (Giuseppe Puddu – Riserva Naturale Monterano)
11.20 Pausa caffè
11.40 L’esperienza dei carnai in Sardegna (Davide Brugnone – Regione Sardegna)
12.00 I carnai del Parco del Gran Sasso. Progetti LIFE “Antidoto” e “Pluto” (Umberto Di Nicola – Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga) 
12.20 Il recepimento italiano della normativa relativa ai carnai (Tiziana Serraino –  Ministero della Salute)
 
Ore 13.00 Pausa pranzo
 
14.30 Aspetti sociali nell’utilizzo dei carnai (Fulvio Genero – Libero professionista)
14.50 Problematiche di sanità veterinaria inerenti i trattamenti farmacologici (Alessia Mariacher; Rosario Fico – Istituto Zooprofilattico di Stato – Lazio e Toscana)
15.30 I carnai del progetto LIFE “Rapaci Lucani” (Enrico De Capua – Provincia di Matera)
15.50 Il rischio Diclofenac per la conservazione degli avvoltoi in Europa: le news a livello nazionale e internazionale (Marco Gustin – LIPU BirdLife)
16.10 Discussione e conclusioni modera Vito Consoli, Regione Lazio – ARP
 
Comitato tecnico scientifico del convegno: Stefano Picchi, Giuseppe Puddu, Iacopo Sinibaldi.
 
Si prega gentilmente di confermare la propria partecipazione entro il 16 febbraio compilando il modulo online: http://bit.ly/1yAocKh  o inviando una mail a monterano@parchilazio.it
Piazza Tubingen, 1 – 00060 Canale Monterano (RM), Tel: 06/9962724 – Fax 06/9964566, www.monteranoriserva.it www.lifemontidellatolfa.it
 
Realizzato in collaborazione con l’Università Agraria di Canale Monterano e
con il patrocinio dell'Ordine dei dott. Agronomi e dott. Forestali della Provincia di Roma

orsa-daniza

Il Giovedì 11 Settembre 2014 14:30, Andrea Mazza <andrea.mazza@lipu.it> ha scritto:
LIPU
 
COMUNICATO STAMPA
 
ORSA DANIZA, UNA MORTE ASSURDA MA ANNUNCIATA.
LIPU: “SI APRA UN’INCHIESTA PENALE”.
“PREOCCUPA UNA CERTA CULTURA, SOMMARIA  E VIOLENTA, CHE SI STA DIFFONDENDO NEI CONFRONTI DEGLI ANIMALI SELVATICI”.
 
«E’ una morte assurda ma annunciata, quella dell’orsa Daniza. Molti in fondo la volevano, altri hanno fatto poco per evitarla. Ma quello che più preoccupa è una certa cultura sommaria, se non violenta, che si sta diffondendo a livello istituzionale nei confronti degli animali. L’idea disneyana della natura non è nostra ma di chi esige che gli animali siano perfetti, come in un sogno».
Lo dichiara il presidente della Lipu Fulvio Mamone Capria a proposito della morte dell’orso Daniza. «E’ un fatto triste, che genera in noi grande dispiacere ma anche grandi perplessità, vista la gestione di una vicenda che sin dall’inizio è stata viziata da un approccio scorretto e persino illogico – prosegue il presidente Lipu – Già la cattura di Daniza andava valutata come una decisione discutibile, considerando che, a quanto risulta dalle ricostruzioni, Daniza non aveva fatto altro che fare l’orso: difendere i propri cuccioli, vivere la propria vita naturale, comportarsi come normalmente si comporta un animale del genere. A questa situazione già viziata in partenza, si è aggiunta la gestione successiva della vicenda, confusa e incerta, fino al tragico epilogo che nasce, probabilmente, da una grave sottovalutazione della reazione fisica di Daniza alla narcosi.
 
«La tristezza per la fine tragica di Daniza turba il cuore di chi ama il Trentino e la sua natura, e in genere di chi ama gli animali e pensa che il nostro atteggiamento nei loro confronti debba essere più sano, più aperto – prosegue il presidente Lipu –  Ed è da questo che nasce la nostra maggiore preoccupazione: che si stia diffondendo tra certe istituzioni una cultura sbrigativa, sommaria nei confronti degli animali selvatici, criminalizzati al minimo problema. In questo senso, dobbiamo rispedire al mittente l’accusa che spesso viene mossa a chi ama gli animali e si batte per loro: di avere una visione disneyana degli animali selvatici. Ebbene, la visione da favola è quella di chi pretende che gli animali vivano in spazi sempre più ristretti, circondati da cemento e urbanizzazione, e non infastidiscano nessuno. Come se, più che nella realtà noi tutti vivessimo in un sogno. La natura non è questa, ma la capacità di costruire convivenza e armonia tra uomo, animali, ambiente.
 
«Al nostro disappunto per questa vicenda – conclude Mamone Capria – si aggiunge la richiesta di fare davvero chiarezza, come chiesto anche dal Ministro Galletti, con un’inchiesta penale che accerti tutte le responsabilità e le persegua. Lo dobbiamo a Daniza, ai suoi cuccioli, a tutti noi».
 
11 settembre 2014
UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA

lipuimage

Sezione di Viterbo Strada Teverina,13 – 01100 Viterbo

Telefono: 333.2932811

Sito internet: www.lipuviterbo.it

e-mail: lipuviterbo@yahoo.it                                                    

 Viterbo, 30/04/2014     

                                             Un “Ambito” privo di dignità

Il 21 novembre 2013, dopo cinque anni di frequentazione del Consiglio Direttivo dell’Ambito Territoriale di Caccia-Viterbo 1, il sottoscritto e gli altri rappresentanti delle associazioni ambientaliste rappresentate nel Consiglio, proponevano senza troppe speranze di accoglimento, un documento quinquennale che prevedeva la diminuzione progressiva dell’acquisto di animali da ripopolamento per scopi venatori. Sostanzialmente, meno animali alieni da irraggiare sul territorio, favorendo nel contempo le zone di ripopolamento con conseguente aumento di animali nati in loco.              

Dopo lunga discussione, quel Consiglio, sorprendentemente anche per noi, approvò a larga maggioranza il nostro documento. Fu un bel colpo d’ali, il provvedimento più nobile che quei Consiglieri partorirono in cinque anni di attività. 

Succede così che ieri, 29 aprile 2014, dopo soli cinque mesi dall’approvazione di quel documento di programmazione quinquennale, gli stessi Consiglieri smentiscono loro stessi e cancellano, sempre a larga maggioranza,  quanto stabilito il 21 novembre. 

Chi non frequenta certi “ambiti” si chiederà: -cos’è successo in questo breve lasso di tempo?- Ce lo siamo chiesto anche noi e siamo pervenuti a delle ipotesi:

-I consiglieri rappresentanti delle associazioni venatorie non sono stati in grado di spiegare  ai loro rappresentati, la bontà di quanto stabilito, anche da un punto di vista prettamente venatorio;

-L’ala più oltranzista e pronto-sparo dei cacciatori ha prevalso nei confronti di chi, più illuminato, aveva trovato un accordo di compromesso accettabile;

-Molti consiglieri si sono resi conto dell’inettitudine dell’ATC e della sua incapacità nel gestire con profitto le zone di ripopolamento, una sconfitta bruciante per lo stesso presidente che più di cinque anni fa, al momento del suo insediamento, aveva fatto solenne promessa di riattivazione delle ZRC.

Così, lo stesso ATC-VT1, ricoperto dalle critiche dell’ala più becera del mondo venatorio, incapace di difendere un provvedimento saggio e di buon senso, ha ceduto alle pressioni come in un farsesco psico-dramma nel quale personaggi squallidi votano contro se stessi per incompetenza e per paura.  

La disponibilità alla collaborazione in quel Direttivo da parte della Lipu nel cercare di trovare una sintesi su singoli provvedimenti è stata sincera e costruttiva ma ora c’è la certezza che nessuna collaborazione sarà più possibile. Perchè rimanere allora al suo interno e non rassegnare le dimissioni? Ascoltare, annotare e diffondere. Ci rimane il dovere civico di denunciare le malefatte di questo “Ambito” ed agire portando a conoscenza di tutti quanto di indegno avviene in quello che merita di diritto la maglia nera tra i peggiori ATC.

                                                                       

                                                                         Il delegato della Sezione LIPU di Viterbo

                                                                                                          Enzo Calevi.              

LIPU – OASI WWF MONTE ARCOSU
 
COMUNICATO STAMPA
 
BRACCONAGGIO, CAGLIARI: CONCLUSO CAMPO LIPUCON OASI WWF MONTE ARCOSU.
QUASI 1.000 TRAPPOLE RIMOSSE IN UNA SETTIMANA
Vittime anche specie protette come pettirossi, fringuelli e passeri.
Colpiti mammiferi come cervi, cinghiali e gatti selvatici.
 
700 trappole per la cattura illegale di uccelli migratori e 291 lacci per ungulati rimossi in una sola settimana. Un cinghiale liberato dai micidiali lacci da cui cercava senza successo di liberarsi. Numerosi sentieri attrezzati con trappole e lacci smantellati e resi inoffensivi.
E’ stato un successo il nuovo campo antibracconaggio organizzato a fine febbraio nel cagliaritano, in zona Gutturu Mannu, dalla Lipu-BirdLife Italia e dall’ Oasi WWF di Monte Arcosu gestita dal Wwf Oasi. 300mila uccelli, secondo le stime Lipu, tra capinere, occhiocotti, fringuelli, pettirossi e tordi, finiscono ogni anno vittime nel basso Sulcis di spietati bracconieri che li massacrano interrompendone il viaggio migratorio verso i luoghi di riproduzione. Le trappole però uccidono in modo indiscriminato anche mammiferi come cervi, cinghiali, cani e gatti selvatici, colpendo inoltre rapaci notturni e diurni.
Il nuovo campo concluso lo scorso 28 febbraio, che ha visto la presenza soprattutto di volontari dalla Sardegna, si è svolto nell’ambito del progetto Life+ Save Haven for wild birds, avente lo scopo di combattere il bracconaggio in tre aree “calde” europee, quella del Sulcis, in Sardegna, e altre due in Spagna e Grecia.
Nel Sulcis il bracconaggio è molto diffuso nei mesi invernali e soprattutto durante il picco della migrazione degli uccelli che si verifica nella seconda decade di febbraio di ogni anno. Un bracconaggio che fa strage di uccelli, poi rivenduti a compiacenti macellerie e ristoranti per la preparazione di piatti “tipici”, severamente proibiti dalla legge.
Abbiamo notato numerosi sentieri con trappole a poche decine di metri dalle strade – spiega Gigliola Magliocco, volontaria Lipu e coordinatrice del campo – Significativo del fatto che i bracconieri agiscono senza timore di essere scoperti. Abbiamo comunque effettuato un ottimo lavoro considerato il breve periodo di tempo in cui siamo stati impegnati: quasi 1.000 trappole e numerosi sentieri smantellati. E grazie alla collaborazione con la Riserva Wwf siamo riusciti a perlustrare zone difficilmente raggiungibili coi nostri mezzi”.
Il furto di fauna selvatica nel Sulcis avviene tutto l’anno e con continuità, come dimostrano questi dati – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-Birdlife Italia  Il lavoro della Lipu e delle altre associazioni, affiancato dall’intervento delle forze dell’ordine, è fondamentale per far emergere la gravità del bracconaggio e la necessità di proseguire sia con azioni di educazione verso le nuove generazioni sia di contrasto diretto al fenomeno“.
 
 
6 Marzo 2014
UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA

 

Un rarissimo esemplare di Cicogna nera è stato ucciso da un bracconiere nel Parco Nazionale della Sila!

Al seguente link la notizia
http://www.greenreport.it/news/uccisa-una-rarissima-cicogna-nera-nel-parco-nazionale-della-sila-photogallery/

Due individui (probabilmente una coppia) erano stati osservati da un nostro socio LIPU in Sila il 18 gennaio scorso e segnalati anche su Ornitho, probabilmente quello morto è uno dei due individui.

Troppe specie rare in questo periodo in Italia sono state uccise per mano di bracconieri o pale eoliche.

 

Giovedì 27 Febbraio 2014 15:18, Andrea Mazza <andrea.mazza@lipu.it> ha scritto:
COMUNICATO STAMPA
 
ECODELITTI: IL SENATO APPROVI RAPIDAMENTE IL DDL
PASSATO IERI ALLA CAMERA
 Lipu: un primo passo per fermare le ecomafie
e migliorare l’immagine e la dimensione civica del Paese
 
“Salutiamo con soddisfazione l’approvazione, a larga maggioranza alla Camera dei deputati, del disegno di legge che introduce quattro nuovi reati ambientali nel codice penale”. È il commento di Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-BirdLife Italia, alla notizia del ddl sugli ecoreati approvato ieri in Parlamento. “Un provvedimento fondamentale per il contrasto alle ecomafie – aggiunge Mamone Capria – un pacchetto di norme che introduce pene molto rigide per chi si macchia di reati legati all’inquinamento ambientale.”.
“Se questi provvedimenti fossero intervenuti anni fa, forse avremmo evitato molti disastri dolosi all’ecosistema e avremmo meglio tutelato la biodiversità in Italia – prosegue Mamone Capria – Adesso il provvedimento deve necessariamente viaggiare spedito al Senato per far diventare realtà questa piccola e positiva riforma legislativa, che sicuramente rappresenterà un maggior deterrente per chi specula sull’ambiente e sulla salute dei cittadini, ma anche un contributo al Paese in generale, alla sua immagine e alla dimensione civica dei singoli cittadini e della società. La vera ripresa economica, quella realmente sostenibile, passa anche e soprattutto dal rispetto della natura e delle leggi”.
 
27 febbraio 2014
 
UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA
Tel. 0521.273043
 
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Martedì 4 Febbraio 2014 9:30, Lipu Viterbo <lipuviterbo@yahoo.it> ha scritto:

“Dopo opo 5 anni di rospi ingoiati ho ottenuto che l’ATC-VT1 programmasse una drastica riduzione della selvaggina da ripopolamento.
Le lepri introdotte passeranno dalle 800 unità del 2013 alle a 257 nel 2018, alla fine del mandato.
Una bella soddisfazione, erodere dall’interno certi meccanismi ripaga tutte la tappate di naso quando si entra in quell’assemblea.
Ovviamente chi sta fuori fa le sue rimostranze come vedete nel comunicato di Italcaccia.
Per ora non rispondo, mantengo 
un basso profilo, ho altre cosucce da far digerire al Consiglio.”   

Enzo 

per volare più in alto: www.lipuviterbo.it
Ibis sacro 30Gen14

 Sabato 1 Febbraio 2014 12:20, CRFS LIPU Ferrara <crfs.ferrara@lipu.it> ha scritto:

Ignobile atto di violenza su animali selvatici rari e non cacciabili.

2 esemplari di Ibis sacro ( Threskiornis aethiopicus) specie di origine africana, simbolicamente legato al dio Thot, divinità dell’antico Egitto simbolo dell’intelligenza, da alcuni anni presenti anche in Italia prevalentemente vicino a zone umide, sono stati portati al Centro Recupero della Lipu a Ferrara dai volontari dell’associazione LIDA, perchè trovati feriti in zona Mezzogoro nel basso ferrarese. Due animali così rari trovati feriti in contemporanea, avevano subito fatto nascere dei dubbi ai volontari della Lipu e le radiografie hanno dimostrato, con l’incofondibile presenza di pallini di piombo, che le ferite erano state causate da colpi di fucile da caccia, sparati da una o più persone che difettano sicuramente di quell’intelligenza di cui gli Ibis sono un simbolo.
Purtroppo, nonostante il sollecito intervento presso lo studio veterinario, entrambi sono deceduti dopo poche ore per l’estrema gravità delle molteplici fratture e lesioni subite.
Lorenzo Borghi
LIPU Ferrara
Via Porta Catena 118
tel 0532.772077 – fax 0532.54810
www.lipuferrara.it
Se tutti gli animali se ne andassero,
l’uomo morrebbe di una grande solitudine di spirito.
Poiché qualunque cosa capita agli animali,
presto capiterà all’uomo.
rapaci

Sabato 15 febbraio:

Notte dei rapaci al Lago di Vico

Lunghezza del percorso: 8 km circa.
Dislivello: prevalentemente in discesa, 100 metri in salita
Grado di difficoltà complessiva: medio-facile.

Una serata dedicata all’ ascolto dei rapaci notturni. Col favore della luna piena, ci inoltreremo lungo un sentiero nel fitto della selva dei Cimini, fino alla conca del lago, immersi nel silenzio che regna sovrano dove sarà possibile ascoltare il verso di civette ed allocchi.

La serata si concluderà in pizzeria. Chi vorrà rimanere a cena dovrà prenotare entro e non oltre giovedì 13 febbraio telefonando al numero sotto indicato.

 

L’ escursione sarà aperta a tutti i soci LIPU. Il tesseramento potrà essere attivato anche il giorno stesso prima della partenza rivolgendosi ad uno dei nostri attivisti. Teniamo in modo particolare a sottolineare l’importanza del tesseramento che costituisce la più importante risorsa per il sostentamento dell’associazione.

Null’altro sarà dovuto per la partecipazione all’uscita, organizzata dai soci attivi della Sezione LIPU di Viterbo che non percepiscono per questa attività, né per altre, alcuna remunerazione.

Il raduno per la partenza è fissato per le ore 17 in punto da Viterbo, presso il piazzale-parcheggio della questura, zona Pietrare, con auto propria, ben coperti e predisposti al silenzio!

Per ulteriori informazioni potete contattare il nostro sito internet:www.lipuviterbo.itoppure telefonare a Enzo al n° 3332932811.

Indirizzo e.mail: lipuviterbo@yahoo.it